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Via ferrata Giovanni Lipella

Tofana di Rozes, 3225 m
Dolomiti Ampezzane

  • Difficoltà tecniche della ferrata: molto difficile
  • Valutazione complessiva del percorso: complessa
  • Tipologia del percorso: 55 % cavo d’acciaio, 5 % scale, 30 % sentiero, 10 % galleria
  • Tempo complessivo: ca. 8 ore
  • Dislivello salita e discesa, rispettivamente: 1290 m
  • Tempo d‘accesso: ca. 1 ¼ ore
  • Tempo per la ferrata: ca. 4 ore – 670 m di disl. in salita, 120 m di disl. in discesa
  • Uscita ferrata – cima: ca. 45 minuti – 200 m di dislivello
  • Tempo in discesa: ca. 2 ¼ ore
  • Orientamento: ovest
  • Cartine: TABACCO, foglio 03, Cortina d’Ampezzo

Difficoltà e informazioni generali:
le lunghe traversate della parete ovest sono esposte all’acqua di fusione e alla pioggia; fi no alle Tre Dita il dislivello è appena percettibile. Il dislivello effettivo si ha nella parte superiore della parete, dove si fa sentire la lunghezza della salita. Sulle cenge e sui terrazzi detritici della parete ovest si trova molto spesso neve vecchia indurita anche all’inizio dell’estate. Allo stesso modo, verso l’autunno dopo le prime nevicate la salita si trasforma spesso in un’impresa delicata. Prendere con sé una piccozza da ghiaccio è dunque consigliabile in ogni caso.

Accesso stradale e punto di partenza:
dal Passo del Falzarego in direzione Cortina. Alcuni chilometri dopo la diramazione per le Cinque Torri, devia a sinistra (segnaletica) la strada per il Rifugio Dibona (parcheggio), all’inizio ancora asfaltata.

Accesso:
dal Rif. Angelo Dibona (2053 m) si percorre dapprima il largo sentiero di guerra verso la parete sud della Tofana. Alla stazione a valle della teleferica per il Rif. Giussani si prosegue a sinistra (sentiero N. 442) e salendo ripidamente lungo il fianco si arriva fi n sotto la parete sud. Si continua sul sentiero N. 404 verso sinistra fi no a un bivio (segnatura), poi si sale a destra fi no all’inizio della Galleria del Castelletto.

Informazione sul percorso:
Escursione alpina molto lunga e impegnativa, che richiede una buona dose di esperienza di montagna, conoscenza delle condizioni delle condizioni atmosferiche e condizioni fisiche eccellenti! Lunghe cenge, che nei punti esposti sono tutte ben assicurate, nell’ultima parte portano in continuazione agli sbalzi ripidi che collegano queste traversate. Nei passaggi ripidi, la roccia offre buona presa, le funi d’acciaio sono nuove e tese ottimamente. Sul notevole picco roccioso delle Tre Dita, 2680 m, c’è la possibilità di interrompere il giro e scendere al Rifugio Giussani (indicazione sulla parete di roccia). Altrimenti, si volge verso destra su una cengia fino al grande anfiteatro. Uno sbalzo verticale richiede forza di braccia, poi le funi d’acciaio portano lungo rampe rocciose fino all’uscita sulla cresta nord-ovest, 3027 m. Di li si segue la via normale fino ala cima della Tofane.

Caratteristiche e dettagli tecnici:
ferrata con lunghi passaggi pianeggianti. Due scale portano alla “Galleria Castelletto”, lunga 500 metri, assolutamente buia (indispensabile la lampada frontale!). Il sentiero è ottimamente assicurato in tutti i punti esposti con fune d’acciaio ben tesa e grossa; le difficoltà effettive s’incontrano solo nell’ultimo segmento della ferrata!

Discesa:
dalla cima lungo la via normale si torna alla spalla poi si segue in discesa la segnatura azzurra lungo il fi anco nord-est, inizialmente ripido e roccioso, e poi attraverso il ghiaione meno ripido fi no al Rifugio Giussani. Da lì, il sentiero N. 403 riporta al punto di partenza

 

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